L' ultima partita del campionato sembra l' ultima partita del girone di andata e più che verso l' estate, pare che ci dirigiamo verso il Natale.
Che sia una giornata da cardiopalma lo si intuisce già alla Q8. Alle assenze di Gabriele per malattia e di Cerioni D. per "voglia de fa qualchiccò saltame addosso", si aggiunge quella di Manuele De Angelis per dolore al dente del giudizio. Nella giornata buia, si avvicina però un raggio di sole che segue una multipla, la quale parcheggia alla Q8. Tra lo stupore generale, scende Francescangeli, il nostro amuleto ( con lui solo risultati positivi quest'anno), riconoscibile per la lunga chioma che batte sulle spalle, di fresco ritorno dalla Germania e subito il presidente Tinti lo inserisce tra i convocati, mandandolo a casa a prendere la borsa.
Si parte per la volta di Cupra e quella che è una giornata uggiosa si trasforma in una giornata di inverno padano: la macchina si infila dentro una coltre di nebbia che sembra avere una densità che nemmeno la crema nelle brioches.
Parcheggiamo la macchina e il campo non si vede: si gioca? aspettiamo l' arbitro, che dice che si può fare. Ciò che accade in campo ha dell' incredibile.
La nebbia scende e si alza. Intuiamo una traversa di De Angelis L., perchè sentiamo il rumore del legno, poi un' altra del Massaccio.
Quando la nebbia sembra dare un filo di tregua, una perfetta triangolazione del Massaccio porta in gol il numero 10. E' 1 a 0.
Scende la nebbia e qui sale in cattedra, incredibilmente, Luca The Fog Nacciariti, detto il Cigno delle nebbie per l' occasione. Si guadagna una punizione dal vertice dell' area e Lorenzo Lopez si incarica di batterla. La palla si infila in rete beffando il portiere. Il gol sembra di Lorenzo, ma Naccia dice di averla toccata. La diatriba andrà avanti fino a fine gara e non si chiarisce l' autore del gol. La nebbia lascia nel dubbio: ciò che è certo à che siamo sull' 1 a 1.
Perini allarga per Priori lungo la destra. La nebbia è sempre bassa e non si vede un fico secco dalla panchina. Di certo, Priori la mette in mezzo e Il cigno delle nebbie Nacciarriti, come il miglior Inzaghi, infila l' 1 - 2 e viene ad esultare per il suo primo o secondo gol.
Poi, ciò che nemmeno in un film fantascientifico potrebbe accadere: Naccia colpisce la palla di testa a centrocampo. E qui si capisce che la giornata non può finire a mani vuore per l' A.S.D. Rosora Angeli.
Espulso Quattrini per un fallo a palla lontana: siamo in 10.
Palla lungo fascia per Pinti, che entra in area e si inventa un tiro pazzesco per il 2 a 2 del Massaccio.
Neanche 5 minuti e Perini si guadagna n calcio di rigore. E' proprio lui che si incarica di batterlo e sigla così il 2 a 3.
Finito qui? NO. Ancora Pinti, quasi dalla linea di fondo si inventa un pallonetto che fissa il risultato del primo tempo sul 3 a 3.
Pronti via e la ripresa si apre con un calcio di punizione di Lorenzo De Angelis, che pennella uno splendido cross per Perini il quale mette in mezzo ed ancora Il cigno delle nebbie, The Fog Naccia è pronto a toccare in rete il 3 a 4. Fa 3 con le mani, il Naccia vuole la tripletta, ma purtroppo essere amico della nebbia può avere queste controindicazioni: non tutti confermano il suo tocco per il primo gol, ma di certo c'è la doppietta per il Naccia ed un' ottima prestazione per lui.
Fuori Priori dentro Bacci, poi fuori il Cigno delle nebbie per Foroni.
Proprio Foroni salta il portiere sulla trequarti e lo costringe al fallo da espulsione. Il Massaccio non ha il portiere di riserva così è un altro giocatore a doversi adattare al ruolo: Ceccolini ne approfitta e calcia la punizione in maniera molto potente verso la porta e la palla si infila sotto la traversa. Purtroppo, Ceccolo non ne fa mai due buone di fila, così dopo il gol decide di esultare scivolando in terra e sbucciandosi il ginocchio nel fango. Ti vogliamo bene così come sei, Ceccolì! 3 a 5.
Fuori Ceccolini per Francescangeli e Perini per Brugiaferri.
Il Massaccio non si arrende e spinge, riuscendo a trovare il 4 a 5, con un gol a porta vuota.
Brugiaferri è preziosissimo e subisce il fallo che costa l' espulsiome al numero 14 del Massaccio e ci permette di affrontare il finale con più tranquillità.
La parola fine al match, la mette, però, Michelino Foroni che su assist di un infaticabile De Angelis L., si ritrova a tu per tu con il portiere e lo batte freddamente con un piatto sinistro: è il 4 a 6 definitivo.
Entra in porta anche Rubinho Giordano per il nostro Santori, poi la partita termina.
MAMMA MIA!
AL PROSSIMO ANNO!
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